Disagio infantile contemporaneo

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Disagio Infantile Contemporaneo
Gioco e Corpo
Mamma non riesco a fermarmi!”

La società di oggi offre numerevoli oggetti che il bambino utilizza per giocare. Il gioco riveste un ruolo importante per la separazione, soprattutto per l’inserimento nel mondo, costruisce l’oggetto sociale.

È possibile notare già il primo paradosso, l’offerta da parte della società di illimitati oggetti e dall’altra il corpo del bambino che non riesce a fermarsi davanti all’oggetto.

Il problema dei bambini contemporanei è che c’è poco MENO, in quanto si è indebolita la figura dell’autorità a livello del Discorso Collettivo. Il bambino patisce la PERDITA SOCIALE della consistenza della funzione LIMITE essendo il padre l’operatore LOGICO del limite. Il limite istituisce il Desiderio, disciplina anche il comportamento, istituisce una gerarchia (il simbolico). Di conseguenza permane nel bambino una quantità di eccitazione insensata (non riesco a fermarmi), in quanto l’organismo non è stato limitato, rendendo difficile l’inserimento nel mondo e non a caso la verità arriva quando il bambino deve socializzare in un contesto, quale la scuola dove vengono imposti i limiti.

L’ostacolo maggiore dei piccoli soggtti iperattivi non è il sintomo che si cura in vari modi, ma è l’Altro del bambino, la relazione, l’organo sociale.

La cura sarà indirizzata a fare in modo che l’eccitazione libera prenda il canale della significazione, trasformandoli da bambini governati dalla pulsione a bambini del desiderio.

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